“Ponte Navi, Verona. 88.”
A seguito dell’esondazione dell’Adige del 1882, fu deciso di interrare il ramo secondario del fiume creando l’attuale strada Via Interrato dell’Acqua Morta.


L’opera raffigura il Canale dell’Acqua Morta a Verona, immortalato con notevole precisione prospettica e una resa atmosferica di grande finezza. Il taglio compositivo, che conduce lo sguardo lungo il corso del canale fino alle arcate del ponte, si unisce a un’attenzione quasi fotografica per i dettagli architettonici delle case affacciate sull’acqua e per la vita quotidiana che anima le rive: donne intente al bucato, un pescatore nella sua barca, panni stesi al sole.
La luce limpida di un freddo pomeriggio invernale nella Verona di fine Ottocento, riflessa sulle facciate e sull’acqua, testimonia l’influenza della scuola veneziana filtrata attraverso la sensibilità nordica dell’autore.
L’opera, titolata e datata in basso a sinistra “Ponte Nave, Verona. 88.” e firmata Fritz Brandt in basso a destra, rappresenta una delle più raffinate interpretazioni ottocentesche del paesaggio urbano veronese.
Fritz Brandt, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Berlino, intraprese il Grand Tour che lo portò a dipingere in diverse città italiane.


