Due grandi poltrone veneziane del Settecento
A seguito dell’esondazione dell’Adige del 1882, fu deciso di interrare il ramo secondario del fiume creando l’attuale strada Via Interrato dell’Acqua Morta.


Le poltrone si presentano come un elegante esempio di ebanisteria veneta di pieno Settecento, periodo Luigi XV, caratterizzate da una linea mossa e continua che accompagna lo sguardo lungo l’intera struttura.
Il legno di noce intagliato esprime un gusto rocaille sobrio ma ricercato: volute, gusci e conchiglie si rincorrono nel profilo dello schienale, mentre i braccioli si aprono in un movimento morbido e naturale, terminando in riccioli finemente lavorati. La fascia anteriore è arricchita da una riserva scolpita a motivi fogliacei.
Poltrone di grande impatto scenico rappresentative del gusto aristocratico del Settecento veneziano.


