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TitoloArazzo “Allegoria della Primavera”EpocaFine XVII - Inizi XVIII secoloProvenienzaFranciaDimensionicm 500 x 250Condividi

Manifattura francese, fine XVII – inizi XVIII secolo

Questo arazzo di grande formato, con un’estensione in larghezza di cinque metri per due metri e mezzo di altezza, è un pregevole esemplare tessile riconducibile alle manifatture francesi attive tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. L’opera si distingue per un’esecuzione equilibrata capace di integrare la figurazione allegorica e la resa del paesaggio, elementi caratteristici della produzione d’Oltralpe dell’epoca.

Nel cartiglio centrale del bordo inferiore il termine “VER”, che in latino significa “Primavera”, indica che l’arazzo costituisce l’episodio primaverile di un ciclo allegorico delle Quattro Stagioni. Questa collocazione tematica trova una chiara rispondenza nell’iconografia della scena, concepita secondo il gusto del tempo come una rappresentazione del risveglio della natura e del sereno idillio pastorale.

La composizione si sviluppa su un ampio orizzonte, strutturato come una quinta boschiva che si apre al centro in una prospettiva profonda verso colline e vallate lontane. Sulla destra, all’ombra di grandi alberi e a ridosso di rovine architettoniche classiche, si inserisce la scena galante: figure in abiti pastorali riposano circondate da un piccolo gregge di pecore e capre. A bilanciare l’impianto visivo, sulla sinistra si erge una fitta vegetazione caratterizzata da balze rocciose e da un ricco primo piano botanico. Qui, ampie foglie d’acanto, cardi e tralci fogliati sono descritti con attenta cura naturalistica, sottolineando visivamente il tema della fertilità stagionale.

La tavolozza cromatica, ben conservata nei suoi rapporti tonali, si basa sulle calde sfumature dell’ocra e delle terre, contrastate dai verdi, dai toni ottanio e dal blu cobalto della massa arborea. Specifici punti di luce, realizzati impiegando filati in seta nei toni del crema e dell’avorio, definiscono le vesti delle figure e i fusti degli alberi. La scena è racchiusa dalla sua bordura originale perimetrale a nastro ritorto e motivi geometrici nei toni del bronzo e della ruggine. Realizzati per i grandi saloni di rappresentanza delle dimore aristocratiche, arazzi di tale formato assolvevano al compito di decorare e dilatare visivamente gli interni, trasformando idealmente le pareti in finestre affacciate su un quieto paesaggio d’Arcadia, riflettendo così con eleganza il prestigio e il gusto della committenza.

Arazzo Allegoria della Primavera, cartiglio VER nella bordura inferiore